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Muscolo Minerale

JAGO – 2017

marmo statuario , sasso di fiume

Poter toccare ciò che la tua immaginazione vede.

Ad un mese dall’inizio della lavorazione di Muscolo Minerale, mio padre veniva operato d’urgenza al cuore. Questo fatto ovviamente rappresentava soltanto una coincidenza, ma come per tutte le cose che accadono nella nostra vita, in qualche modo quell’evento mi accompagnò nel lavoro, e nonostante la mia mente fosse nella scultura, il mio cuore era altrove.

Qualche anno prima, durante una visita alla galleria d’arte moderna di Roma assieme alla Storica dell’Arte Prof.ssa Maria Teresa Benedetti, all’entrata rimasi colpito da una scultura di donna ricavata da un grande blocco di marmo. Osservandola mi resi conto che alla sua base la superficie era semplicemente sgrossata, e fu allora che mi venne in mente il suono prodotto dal martello che colpisce lo scalpello producendo un ritmo uguale a quello di una pulsazione cardiaca, un leggero colpo di assestamento seguito da un deciso colpo di rottura.

In quel momento vidi per la prima volta in quella superficie sgrossata lo spartito del battito del cuore dell’artista che l’aveva realizzata e capii perché non avrei mai potuto rinunciare al fare, delegando, perché scolpire per me è una questione esistenziale.

Così oggi quando osservo la scultura di un maestro, lo vedo all’opera, ne riconosco le fatica e mi pare di sentire il suono di ogni suo singolo colpo.

Muscolo Minerale sarebbe nato da un sasso di marmo recuperato nel greto del fiume Serra e già utilizzato per una precedente scultura, che successivamente avrei distrutto in favore di un cuore di pietra che mi pareva di aver visto e sentito al suo interno.

Contemporaneamente lavoravo ai 30 cuori di Apparato Circolatorio che inizialmente avrei voluto realizzare in marmo ma che fortunatamente avrei fatto in ceramica.

Banalmente pensai: – Questo è il contenitore sasso della mia prossima opera. Solo Dio sa cosa ne verrà fuori, ma anche se non dovessi mai scalfirne la superficie, l’opera era già compiuta. Tutto è già realizzato al suo interno. Ogni forma Esiste. E noi piccoli esseri umani abbiamo un dono particolare, la creatività, ovvero la capacità di poter scegliere a quale di queste infinite forme dare “Vita”.

Nulla di nuovo certo, ma prendere coscienza e mettere in pratica questo pensiero fu semplicemente importante.

Scolpendo ho imparato che la realtà è molto più interessante di quello sembra, e forse il ruolo dell’artista è proprio quello di svelarne aspetti segreti, nascosti all’evidenza, per il momento.

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Quando mi accorsi che il suono prodotto dal martello che colpisce lo scalpello è uguale a quello di una pulsazione cardiaca, vidi per la prima volta in quella superficie sgrossata lo spartito del battito del mio cuore.

In quel momento, capii perché non avrei mai potuto rinunciare al fare, delegando, perché scolpire per me è una questione esistenziale.

Così oggi quando osservo la scultura di un maestro, lo vedo all’opera, ne comprendo la fatica e mi pare di sentire il suono di ogni singolo colpo.

Muscolo minerale non è la prima opera che ho realizzato in quel sasso, in quella che oggi appare come base di appoggio, inizialmente erano scolpite pelle e vene.

Tu una sperimentazione che dovetti distruggere in favore di una forma che avevo intravisto all’ interno del sasso legata alla forma del sasso stesso che mi ricordava un mezzo busto, è così cancellai ogni traccia di quel precedente lavoro e iniziai a scolpire un cuore, muscolo minerale.

 

La realtà è molto più interessante di come appare ai nostri occhi e forse il ruolo dell’artista è proprio quello di svelarne aspetti segreti, nascosti all’evidenza.—

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